Arredamento

Come ricavare un luminoso appartamento mansardato dal sottotetto in disuso

Molto più di una vecchia soffitta non abitabile da adibire a polveroso deposito, il sottotetto di un’abitazione è una preziosa risorsa da sfruttare al meglio.

Riconvertire a fini abitativi una vecchia soffitta e ricavarne un appartamento mansardato ad hoc, luminoso, confortevole e di gusto contemporaneo, permette di usufruire di interessanti incentivi statali. Il recupero di sottotetti in disuso e vecchi abbaini rientra, infatti, nelle ristrutturazioni per cui è possibile beneficiare delle detrazioni fiscali del 50%, con aliquota IVA agevolata del 10%.

Tuttavia, prima di procedere con l’intervento di conversione del sottotetto a fini abitativi, considerate che l’altezza media minima di una mansarda affinché possa essere ritenuta abitabile è pari a 2,40 metri. Inoltre, ogni regione italiana ha stabilito delle specifiche norme sul recupero dei sottotetti. Si consiglia, pertanto, di informarsi circa gli eventuali vincoli e limiti posti dal regolamento edilizio del comune di residenza.

Oltre all’altezza minima, affinché il vecchio abbaino possa essere reso abitabile, è necessaria una corretta ventilazione degli ambienti.

Si consiglia di pavimentare la mansarda in modo da ottenere un ottimale livello di isolamento. Potete scegliere se posare una pavimentazione ex novo o installare le piastrelle sopra il pavimento esistente, adeguando porte e finestre alla nuova altezza.

Come arredare una mansarda

Travi a vista, tanta luce ed un’atmosfera accogliente fanno delle mansarde soluzioni abitative di pregio, molto rivalutate nell’ultimo decennio.

Per sfruttare in modo ottimale lo spazio a disposizione l’ideale è scegliere arredi su misura, che si adattino alle varie altezze del tetto.

Per una mansarda, gli stili di arredamento più adatti sono senz’altro quello minimal, con linee rette, forme geometriche e spazi liberi ed ariosi, lo stile moderno, con grandi vetrate ed arredi dal taglio pulito e dalle rifiniture lucide, da impreziosire introducendo nell’ambiente un complemento d’arredo vintage, anticato o classico, come, ad esempio, un pianoforte a muro o un antico mappamondo porta liquori in legno massiccio.

Sì alle soluzioni salvaspazio, come mobili multifunzionali, porte a scomparsa e letti a soppalco con cassetti estraibili.

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